Vi presentiamo la nostra nuova rubrica “La voca accademica” nella quale svilupperemo in brevi pillole contributi scientifici provenienti dalla nostra comunità accademica con lo scopo di agevolarne la diffusione tra il grande pubblico. Ecco il nostro primo contenuto elaborato dal prof. Paolo Pinotti (Bocconi).
Pubblicato nel 2015 su The Economic Journal, con “The Economic Costs of Organised Crime: Evidence from Southern Italy” il Prof. Paolo Pinotti (Bocconi) ha dimostrato, per la prima volta, un nesso causale tra la presenza del crimine organizzato e il declino economico.
Lo studio confronta l’evoluzione economica di due regioni del sud Italia, colpite dalla criminalità organizzata dopo gli anni ’70, con aree simili non influenzate. I risultati mostrano una riduzione significativa del PIL pro-capite (~16%), un calo degli investimenti privati e un rallentamento dell’occupazione nelle zone mafiose.
Il lavoro evidenzia come la mafia distorca il mercato, scoraggiando l’imprenditorialità e ostacolando la crescita economica. L’effetto negativo si manifesta non solo nel breve periodo, ma anche a lungo termine, incidendo sulla produttività e sulla capacità delle regioni colpite di attrarre capitali e innovazione.
I risultati suggeriscono che il contrasto alla criminalità organizzata non è solo una questione di giustizia, ma una priorità economica fondamentale per lo sviluppo del Paese. Questo progetto di ricerca è stato avviato su incarico della Commissione Antimafia e della Banca d’Italia.
È possibile leggere lo studio integrale al link: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/ecoj.12235









